Storia di Chiara Loiotine

Ciao a tutti, mi chiamo Chiara Loiotine, ho 18 anni e sono dislessica, disgrafica, discalculica e disprassica.

Iniziò tutto durante il primo anno di scuola primaria: ero anticipataria e non riuscivo a stare al passo con i miei compagni di classe, ma tutto ciò secondo le mie maestre era dovuto al fatto che fossi anticipataria.

Passavano i giorni, i mesi e gli anni, ma la situazione non cambiava.

Non riuscivo a prendere bei voti se non qualche sufficienza, scrivevo molto male, non riuscivo a leggere, a capire le consegne degli esercizi, la matematica.

Studiavo fino a notte fonda perché le maestre dicevano a mia madre che ero io quella svogliata, quindi le pagine del mio quaderno finché non erano scritte bene venivano continuamente strappate.

Mamma decise di iscrivermi a danza pensando che potesse piacermi, ma in realtà venivo continuamente presa in giro dai compagni, in quanto o cadevo sempre oppure non avevo le stesse abilità che avevano loro. Dopo qualche anno lasciai danza.

Dopo un po’ di tempo decisi di iscrivermi a karate e finalmente iniziai a credere in me stessa, in quanto

il mio maestro fin dal primo giorno mi ha preso per mano e mi ha insegnato che io potevo farcela

così acquistai molta sicurezza e superai le mie difficoltà motorie.

Non riuscii più a farne a meno del mio amato sport.

Con tanti sacrifici e ostacoli superai i miei cinque anni di scuola primaria.

Così cominciai la scuola media, decisamente disastrosa, quando il massimo dei voti che ottenevo era sei e qualche raro sette.

Quando poi arrivai in seconda media alla fine del primo quadrimestre, la mia mitica professoressa di italiano decise di rivedere i miei compiti in classe di quasi tutte le materie: notò che confondevo le lettere, i numeri, disegnavo le immagini geometriche molto male.

Fu lei che capii che si trattava di disturbi di apprendimento, solo che della dislessia ancora si sapeva solo la definizione e le informazioni base.

A seguire mi diagnosticarono i miei disturbi di apprendimento e la mia professoressa riunì tutti gli altri insegnanti spiegando la situazione.

Iniziai così a usare i metodi compensativi e a frequentare un centro con specialisti che mi aiutarono ad acquisire i metodi di studio con cui sono riuscita a superare gli ultimi due anni di scuole medie.

Arrivata alla scuole superiori mi presentai alla mia classe tramite una presentazione Power Point e spiegai le mie difficoltà, così iniziai a prendere i miei buoni voti e a fare molti miglioramenti, a studiare da sola, fino ad arrivare al quinto superiore svolgendo un ottimo esame.

Ora frequento l’università di scienze dell’educazione e della formazione.

Sono molto fiera di quello che sono e di ciò che ho passato, perché è servito a farmi crescere e a raggiungere i miei obbiettivi.

Tutto questo grazie a chi mi ha seguito insegnadomi i vari metodi di studio e grazie ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuto e dato la forza di andare avanti.

Grazie anche al mio maestro di karate che mi ha fatto credere in me stessa, nelle mie capacità, infatti ho vinto alcune regionali e nazionali di karate.