Storia di Giovanna Cerra

Ho iniziato a capire il “problema” di mia figlia durante il terzo anno di scuola materna, quando ha cominciato a scrivere.

Lei scriveva il suo nome Aurora al contrario, a specchio, così mamma, papà e i numeri.

Mi sono informata e ho capito subito che si trattava di dislessia.

In prima elementare ho esposto il problema, ma per le maestre ero troppo esagerata.

In seconda elementare è entrata nel progetto BES ma con scarsi risultati perché alcune maestre non erano all’altezza del problema in quanto non aggiornate sulla dislessia.

Intanto è stata certificata DSA, ci sono stati colloqui con la psicologa e poi ho scoperto determinati comportamenti di alcune maestre ed ecco il perché della bassa autostima di mia figlia e il non voler andare più a scuola.

Su consiglio della psicologa abbiamo deciso di farle cambiare scuola.

Abbiamo cominciato a farle frequentare anche un centro DSA, dove fa psicomotricità, visto che, essendo mancina, la maestra di prima elementare non l’ha aiutata ad usare per bene la penna (giustamente non avendo fatto corsi lei come poteva aiutare mia figlia) ed ora ha una bruttissima grafia.

Da quando ha cambiato scuola, per lei si è aperto un mondo tutto nuovo: maestre preparate, aggiornate sui DSA, mappe concettuali e tanta tanta pazienza.

In un anno grazie a loro ha recuperato alla grande, a settembre farà la quarta e non vede l’ora!

In più hanno preso i libri per il prossimo anno tutti uguali con le mappe.

Vedere mia figlia felice per i risultati raggiunti,non ha prezzo.