Storia di Grazia Fadda

Sono Grazia, la mamma di Giorgia e Leo, ora di 13 e 11 anni.

Quando Giorgia ha iniziato la 1° elementare ho subito pensato che avesse troppe difficoltà in alcune attività molto facili e non faceva altro che piangere quando era il momento dei compiti.

Dopo due anni ha iniziato la scuola Leo, che è un bimbo curioso, e mi sono resa conto che con lui alcune cose erano molto più facili da affrontare.

Alla fine della seconda di Leo mi hanno chiamata le maestre e mi hanno detto che credevano che Leo avesse dei disturbi d’ apprendimento.

Ero un po’ scioccata, visto che rispetto a Giorgia mi sembrava un piccolo mostro.

Così siamo entrati in questo nuovo mondo tra neuropsichiatri, logopedisti e psicologi.

Alla fine del percorso mi hanno dato una diagnosi di DSA con disgrafia, disortografia e dislessia.

Allo stesso tempo mi trovavo a combattere con le maestre della grande perché mi rendevo conto che mia figlia non era la bambina che loro mi descrivevano ma la loro risposta era sempre la stessa: “Giorgia non si impegna abbastanza”.

Così ho parlato con la neuropsichiatra e mi ha detto che senza il foglio della scuola Lei non poteva aiutarmi.

Giorgia ha terminato le elementari con estrema difficoltà, mentre Leo ha continuato il suo percorso ma a scuola con poco aiuto.

All’inizio della prima media di Giorgia, ho parlato subito con le professoresse che mi hanno supportata.

Finalmente così anche lei ha fatto i test ed è risultata DSA con dislessia, discalculia e disortografia.

Noi non abbiamo ancora trovato nessuno per i nostri figli che sia in grado di aiutarci e facilitarci il lavoro. Molte volte mi sento un genitore che non è in grado di aiutare i propri ragazzi.

Giorgia ormai è in terza media e ringrazio la sua caparbietà, mentre Leo è in prima media e ringrazio la sua curiosità e la voglia di arrivare fino in fondo.

Per ora né l’uno né l’altro ha incontrato un professore che abbia determinato una vera e propria svolta in loro.

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