Storia di Sofia Bergantino

La mia è una storia di amore e odio, disordine e ordine, disperazione e allegria.

Mi è stata diagnosticata la dislessia in terza elementare grazie ad una maestra che lo ha capito subito (una maestra alla quale devo un GRAZIE immenso, una di quelle maestre che incontri una volta sola nella vita).

Dopo lunghissimi anni di logopedia e grafologia non riuscivo ancora a farmi “capire” dal mondo.

Ancora non capivano che per me imparare la tabellina del 7 era la cosa più difficile che potessi fare.

Avevo imparato da sola ad usare gli strumenti compensativi, come le mappe o imparare filastrocche, scrivere coi pennarelli ogni argomento di un colore diverso, imparare tramite le immagini e i disegni, ma ancora non riuscivo a farmi capire.

DRIINNNNN!!  È arrivata l’ora di andare alle medie.

Anche lì solo 2 professori mi hanno capito “pienamente”, mentre per gli altri ero solo quella bambina che non sa nè leggere nè scrivere, che pensa di stare ancora alla materna, che scrive coi pennarelli, quella bambina che non sa scrivere in corsivo e che a 10 anni non sa la tabellina del 7.

In tutto ciò avevo un sogno, un grandissimo sogno: diventare ingegnere elettrico, ma nonostante fossero già 4/5 anni che avevo questo sogno avevo paura a parlarne, avevo paura dei giudizi degli altri (anche in famiglia nessuno lo sapeva).

Poi è arrivata l’ora di scegliere le scuole superiori.

Io già ero più che decisa ma per i professori NO, per loro non ero in grado di studiare tanta matematica.

Dicevano “Sofia è più da materie letterarie…. Sono più facili no??”

Una sola professoressa mi venne vicino e mi disse “Insegui i tuoi sogni. Sono più che sicura che ce la farai. Fai carriera e ricordati sempre di questo momento”.

Vado alle superiori, il primo biennio tutto ok, avevo imparato a non avere più paura di dire di essere DISLESSICA e ne ero estremamente fiera.

Ero fiera di me stessa e fiera dei miei sacrifici, dei miei traguardi ed dei miei “passi da gigante”.

In terzo sono cambiati i professori ed ero contentissima di iniziare finalmente a studiare ELETTROTECNICA.

La tensione e la felicità ora sono alle stelle.

Finalmente sono estremamente fiera di essere dislessica, estremamente felice che i professori mi capiscano.

C’è tanta matematica sì, ma Sofia inizia a capirla, inizia ad essere felice quando la deve studiare.

Purtroppo, però, una sola prof non mi capisce, con una sola prof devo farmi ancora valere, con una sola prof ancora devo stringere i denti ed andare avanti.

Continuo sempre a ripetere

“La dislessia sarà sempre il più grande traguardo da dove partire. Nel 2020 è inconcepibile che molti professori ancora non accettino alunni “diversi” ma estremamente speciali in classe”.

RAGAZZI SEGUITE I VOSTRI SOGNI E FREGATEVENE DEL MONDO INTERO.

NOI DISLESSICI SIAMO SPECIALI ❤️