Storia di Yuri Carru

Mi chiamo Yuri ed ho 24 anni.

Ho scoperto di essere dislessico alle elementari e allora, purtroppo, non c’erano le facilitazioni scolastiche che fortunatamente ci sono oggi.

Non riuscivo a riconoscere le lettere, molto spesso le invertivo, non mettevo mai la “h” al posto giusto, la lettura mi affaticava tanto, perché richiedeva tanta concentrazione e poi mi veniva mal di testa, di conseguenza dovevo subito smettere.

Avevo un’insegnante di sostegno e questa cosa mi faceva sentire inadatto, mi faceva sentire inferiore rispetto agli altri.

Nonostante avessi qualche amico, non sono mai stato una persona socievole proprio per questo motivo.

Così, crescendo, mi sono chiuso sempre di più in me stesso cercando di colmare quelle difficoltà.

Ho cambiato tantissime scuole: ho fatto l’alberghiero, il liceo tecnico, il liceo informatico, senza mai trovare ciò che faceva veramente per me, ciò che mi rispecchiasse appieno.

Poi, una volta terminata la scuola con non poca fatica,

ho trovato la mia vera valvola di sfogo, ciò che mi fa stare bene: l’arte.

Ho iniziato a disegnare da autodidatta poiché non avevo neanche le minime basi: guardavo i video su YouTube, ho comprato libri, ricopiavo disegni di altri.

Passavo ore intere sulla scrivania della mia camera a disegnare, alcune volte facevo anche notte e nemmeno me ne accorgevo.

Una volta che mi sono reso conto di aver cominciato a disegnare in maniera accettabile, mi sono iscritto ad un corso di tatuaggi. E’ stata la scoperta della mia vita.

Oggi, quattro anni dopo, continuo a coltivare questo sogno e spero il prima possibile di poter aprire uno studio tutto mio a cui dedicare tutto me stesso.

Chi diceva che non ce l’avrei fatta perché tutto ciò richiede una tecnica che i dislessici non hanno, io oggi rispondo con la mia arte. E’ lei che parla per me.

La dislessia non è un ostacolo,

la dislessia è un accessorio ed io sono fiero di indossarlo.